Pedagogia

 UNA TIMIDA MA CRESCENTE PRESENZA A SCUOLA: LE RAGAZZE

Per buona parte dell'età moderna, le donne furono escluse dall'istruzione e vennero ammesse lentamente con grande fatica. Il modello comportamentale a cui si dovevano ispirare era quello della donna modesta, consacrata ad una vita ritirata, dedita ai lavori domestici sotto il controllo della madre e del marito. Iniziò lentamente a diffondersi la convinzione dell'utilità, anche per le donne, della lettura e della scrittura. Il luogo per eccellenza dove avveniva l'educazione delle ragazze era la famiglia e solo le ragazze più ricche potevano ambire ad un'istruzione superiore ricevuta nei conventi o negli educandati (collegi femminili aggregati ai monasteri). Le principali differenze tra educazione maschile e femminile, riguardavano la durata del percorso scolastico e dalle modalità d'ingresso: dai 4 ai 7 anni per i ragazzi, 2 anni al massimo per le ragazze che però potevano intraprendere il percorso in qualsiasi momento, a differenza dei ragazzi che dovevano iniziare con l'inizio dell'anno scolastico. La lingua volgare prevaleva sul latino ma le materie più importanti erano quelle legate ai lavori domestici e al ricamo. Nella vita scolastica cominciarono ad apparire anche maestre laiche che avevano molti tratti in comune a quelle religiose, ma la loro presenza era indice del fatto che il mondo era in fase di cambiamento: la scolarizzazione stava aumentando. 


IL DIBATTITO SULL'ISTRUZIONE FEMMINILE 


Stavano cominciando a cambiare alcune consuetudini sociali: le donne della classe medio-alta uscivano di casa, passavano molto tempo con il cicisbeo, leggevano romanzi e giornali. Restava comunque viva la visione pessimistica della donna, legata alla teologia, che vedeva la donna come possibile sorgente del peccato. Nonostante il punto di vista all'avanguardia di Rousseau, egli aderiva alla visione gerarchica del rapporto uomo-donna di stampo tradizionale, infatti anche lui riteneva necessario evitare un eccesso di istruzione della donna che doveva essere istruita in famiglia. Non differente era il progetto educativo di Filangieri che vedeva le donne escluse dalle scuole pubbliche in quanto destinate ad essere istruite nelle case paterne. La figura della donna istruita cominciò ad essere importante anche con lo scoppio della rivoluzione francese che cominciò a vedere molte donne occuparsi di politica, e quindi come l'uomo istruito, anche la donna istruita rappresentava un bene per la collettività. 

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