Sociologia
ASPETTI DELLA SOCIETA' MODERNA
IL LAVORO
PROBLEMI CONNESSI ALLA RAZIONALIZZAZIONE DEL LAVORO
Il processo di razionalizzazione del lavoro ha sollevato anche degli aspetti problematici. Karl Marx infatti denunciò gli aspetti negativi e come la razionalizzazione divenne fonte di disuguaglianza sociale, poichè contrapponeva la classe degli imprenditori ai proletari. La razionalizzazione richiedeva l'impiego di personale poco qualificato, quindi gli individui non erano considerati come persone, ma come una sorta di ingranaggi che mandavano avanti la macchina. Marx aveva inoltre osservato come l'operaio non era padrone del prodotto del proprio lavoro ma si sente estraniato e allontanato da esso, vedendolo solo come un mezzo per procurarsi da vivere, e questa condizione è definita come alienazione. L'alienazione è il termine che indica il modo in cui l'operaio è espropriato del senso complessivo del suo lavoro e dei prodotti della sua attività, ed indica non solo la condizione del lavoro dell'operaio, ma anche la natura stessa della produzione capitalistica. Essa in seguito si rivelò come un problema sociale molto diffuso, non limitato soltanto al contesto dell'organizzazione del lavoro industriale, infatti per la sociologia odierna l'alienazione è una condizione di impotenza e isolamento. Dalla metà del XX secolo vennero introdotte alcune novità, tra cui le macchine automatiche, che hanno causato l'automazione dei processi di produzione, infatti alle macchine vengono affidati i compiti ripetitivi ed esecutivi. L'automazione, oltre che alla fabbrica, si è estesa dal settore industriale a quello dei servizi, eliminando molte funzioni di manovalanza e portando alla nascita di nuove professioni altamente qualificate, ma allo stesso tempo ha comportato un aumento della disoccupazione.
LA FAMIGLIA E LE DISTINZIONI DI GENERE
Il processo di industrializzazione ha avuto un grandissimo impatto anche sulla struttura e
sull'organizzazione famigliare, infatti con l'industrializzazione, il soggetto protagonista dell'attività economica è il singolo individuo e non più la famiglia. Dopo la prima fase di assestamento furono soprattutto i maschi adulti e i giovani di entrambi i sessi a lavorare in fabbrica, mentre i vecchi, i bambini e le donne si dedicarono alle incombenze domestiche, a quelle agricole e al lavoro a domicilio. Ciò ha portato ad una distinzione dei compiti, dei ruoli e degli spazi per gli uomini e le donne all'interno della famiglia. Le donne si dedicarono maggiormente all'economia informale quindi alla trasformazione dei beni acquistati per il consumo (cibo), al mantenimento di beni posseduti (casa e abbigliamento), e servizi di cura a malati, minori e anziani. All'individualizzazione dei ruoli in famiglia, corrisponde il progressivo diffondersi della famiglia nucleare e il contrarsi della famiglia estesa e di quella multipla. Si attuò una riorganizzazione degli spazi e dei ruoli, quindi nasce lo spazio domestico, presidiato dalla donna e l'attività nell'industria, essendo particolarmente pesante dal punto di vista fisico, riguardava principalmente gli uomini. In questo periodo inoltre, il matrimonio viene percepito sempre di più come una scelta individuale e responsabile ed è considerato come il passaggio alla vita adulta; si verifica un rallentamento del trend di crescita dei matrimoni, in favore, ad esempio, della convivenza che si caratterizza per una maggiore autonomia reciproca dei partner e si diffondono inoltre anche il divorzio e le separazioni.



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