I socialisti e l'istruzione popolare 



L'accostamento tra cultura e prospettiva rivoluzionaria era alla base dell'iniziativa dei socialisti, sia per quelli che volevano un radicale sconvolgimento della società, ovvero i massimalisti, sia di quelli che accettavano il principio della gradualità nella conquista del potere, ovvero i riformisti.

I socialisti avevano con me obiettivo lo sviluppo dell'individuo, mediante la formazione di forti sentimenti altruistici.
Essi basarono le loro azioni su una sociologia scientifica, persuasi dall'idea che fosse vano incitare ad istruirsi chi per miseria o ignoranza, non capiva l'utilità della scuola.

Con il tempo acquisirono Forza e si fece più intensa la battaglia per l'istruzione, infatti:
  • Difesero l'utilità degli asili infantili, che aiutavano le madri lavoratrici
  • Chiesero che la frequenza della scuola elementare fosse sostenuta con iniziative, come le mense scolastiche.
  • Si batterono per le scuole professionali di arti e mestieri
  • Sostennero le rivendicazioni economiche
  • Rivendicarono una scuola antagonista verso la religione la Chiesa.
Iniziative per gli adulti

Vennero aperte dal partito socialista, scuole centrate sulla conoscenza dei testi fondamentali per l'azione politica-rivoluzionaria.

Nel 1893, grazie a una generosa donazione di Loria, sorse la Società umanitaria di Milano
Con "umanitaria" si intendeva l'operare mediante lo studio, l'istruzione e il lavoro per sconfiggere ignoranza e povertà.
Divenne attiva dal 1902 e operò in varie direzioni:
  • Contro la disoccupazione
  • Nel campo dell'istruzione e della cultura popolare
  • Assistenza agli emigrati.

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