Welfare State nel XXI
La crisi ha portato i paesi occidentali alla necessità di una profonda riorganizzazione delle politiche sociali. Tale riorganizzazione delle risorse ha coinvolto tutti gli ambiti, per via della crisi economica-finanziaria del 2008.
Dal Welfare fordista al Welfare attivo
Il primo Welfare che venuto a creare prende il nome di fordista, per via dello stretto legame col sistema produttivo dell'epoca, il quale aveva una natura passiva. Infatti voleva tutelare le persone che si trovavano in difficoltà. Lo Stato corrispondeva all'individuo un indennizzo e il suo intervento era di natura riparatoria.
Oggi tutti i sistemi di Welfare europei, nel momento in cui erogano un sussidio monetario un servizio in favore di soggetti in difficoltà, chiedono loro qualcosa in cambio, anche se non sottoforma monetaria. Infatti chiedono che si responsabilizzino-attivino, rafforzando e aggiornando le loro competenze. In questo modo le persone sono protagoniste dello stato sociale, ma allo stesso tempo ne traggono beneficio. Dunque il nuovo Welfare è detto attivo e anche promozionale, poiché promuove le persone, investendo su di loro.
Capabilities
Il premio Nobel indiano per l'economia, Amartya Sen annotato che la condizione di povertà e difficoltà non è soltanto di natura materiale. Infatti la povertà può essere vista come una mancanza o insufficiente dotazione di quelle capacità personali che sono necessarie per acquisire una qualità della vita adeguata. Dunque il grado di efficacia delle attuali politiche sociali e in stretta relazione con il comportamento individuale.

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