Welfare State
Welfare State
Tra il 1883 e il 1889 in Germania da Otto von Bismark, cancelliere dell'imperatore Guglielmo I, vennero emanate le prime leggi sulla previdenza e assistenza pubblica per i lavoratori dell'industria e le loro famiglie. Prima di allora non esisteva alcuna forma di tutela pubblica dei lavoratori nei confronti dei rischi connessi alla loro attività. Bismark istituì delle assicurazioni sociali obbligatorie, ovvero l'obbligo per il lavoratore, ma anche per l'imprenditore, di versare allo Stato una quota del salario in cambio di indennizzi monetari nel caso in cui si fossero verificati eventi critici. Per la prima volta si diffuse l'idea che lo Stato dovesse e potesse intervenire direttamente in difesa del benessere economico e sanitario dei propri cittadini.
Il rapporto Beveridge:
Dopo la seconda guerra mondiale si giunse all'erogazione, da parte dello Stato, di prestazioni di stampo universalistico, ovvero rivolte non solo ai lavoratori ma a tutta la popolazione nazionale, in virtù del solo status di cittadinanza. Questo avvenne in Inghilterra nel 1942 con la pubblicazione del rapporto Beveridge, con cui si fa coincidere la nascita del Welfare State. Esso era il documento finale di una commissione di inchiesta voluta dal governo inglese e presieduta dall'economista William Henry Beveridge e riguardava la situazione economica e sociale del paese. Il rapporto venne applicato dal 1948 con la creazione di un servizio medico nazionale gratuito e con l'adozione di altri importanti provvedimenti sociali. Ebbe come conseguenza un aumento della spesa pubblica. Dunque il Welfare State nacque come una forma di redistribuzione delle risorse economiche prodotte dalla società.
Età d'oro
Il modello del Welfare State si diffuse molto velocemente, infatti si affermò anche negli Stati Uniti, australia, Nuova Zelanda e Canada. Può essere considerato un'invenzione del nostro continente, in quanto ritenuto componente essenziale della società europea. Tra gli anni 50 e gli anni 70 vi fu l'età d'oro del Welfare State, infatti dopo la guerra la popolazione incominciò a vivere progressivamente meglio Inoltre la produzione di ricchezze creò enormi risorse fiscali.
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